Giacomo Oberto

 

LA CEPEJ E IL TRIBUNALE DI TORINO

 

(BREVE RELAZIONE SULL’ATTIVITA SVOLTA DAL

RESEAU DES TRIBUNAUX REFERENTS DE LA CEPEJ

E DAL GROUPE DE PILOTAGE DU

CENTRE POUR LA GESTION DU TEMPS JUDICIAIRE « SATURN »)

 

Sommario:

(a) La CEPEJ (Commission Européenne pour l’efficacité de la justice/European Commission for the Efficiency of Justice).

(b) Il Réseau des tribunaux référents de la CEPEJ.

(c) Il Groupe de pilotage du Centre pour la gestion du temps judiciaire « SATURN » e il Gruppo « Qualità della giustizia ».

(d) La CEPEJ: informazioni e documenti disponibili online.

 

 

(a) La CEPEJ (Commission Européenne pour l’efficacité de la justice/European Commission for the Efficiency of Justice).

 

La CEPEJ (Commission Européenne pour l’efficacité de la justice/European Commission for the Efficiency of Justice) è una commissione costituita presso il Consiglio d’Europa, allo scopo di migliorare l’efficienza ed il funzionamento della giustizia negli Stati membri, così come di realizzare l’applicazione degli strumenti elaborati a tal fine dal Consiglio d’Europa.

I suoi compiti sono molteplici:

·         analizzare i risultati dei sistemi giudiziari;

·         individuarne i problemi;

·         definire mezzi concreti per migliorare, da un lato, la valutazione dei risultati dei sistemi giudiziari e dall’altro, il relativo funzionamento

·         indicare agli organi competenti del Consiglio d’Europa quali siano i campi in cui l’elaborazione di uno strumento giuridico sarebbe auspicabile.

A tal fine la CEPEJ mette a punto degli indicatori, raccoglie ed analizza dati, definisce misure e strumenti di valutazione, redige dei documenti (rapporti, pareri, linee guida, piani d’azione, ecc.), intrattiene rapporti con istituti di ricerca e centri di documentazione, invita esperti e ONG, procede ad audizioni, sviluppa reti di professionisti della giustizia.

Nel piano d’azione adottato a Varsavia il 16 maggio 2005, i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno deciso di sviluppare le funzioni di valutazione e d’assistenza della CEPEJ al fine di aiutare gli Stati membri a rendere giustizia con equità e rapidità. Hanno altresì invitato il Consiglio d’Europa a rafforzare la cooperazione con l’U.E. nel campo giuridico, proprio per il tramite della cooperazione con la CEPEJ.

La CEPEJ è stata creata il 18 settembre 2002 tramite la Risoluzione Res(2002)12 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Essa riunisce esperti dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa ed è assistita da un Segretariato.

 

 

(b) Il Réseau des tribunaux référents de la CEPEJ.

 

La CEPEJ ha costituito nel 2006 una rete di tribunali referenti (Network of Pilot Courts/Réseau de tribunaux référents), attualmente costituita da una cinquantina di uffici giudiziari dei Paesi membri del Consiglio d’Europa, il cui scopo è quello di sostenere le attività della Commissione, grazie ad una migliore comprensione del funzionamento quotidiano degli uffici giurisdizionali e di mettere in evidenza le migliori pratiche presso gli Stati membri al fine di permettere loro di orientare le loro politiche e migliorare l’efficacia dei sistemi giudiziari.

La rete è dunque un luogo di raccolta e di scambio di informazioni, ma anche di riflessione, visto che tale organo è consultato dalla CEPEJ per la discussione dei temi che essa affronta. Il Réseau è inteso anche come un luogo di sperimentazione, poiché determinati tribunali referenti possono essere proposti per testare a livello locale determinate misure specifiche proposte dalla CEPEJ. Esso è così coinvolto nella realizzazione del programma-quadro della CEPEJ, intitolato «Un nuovo obiettivo per i sistemi giudiziari: il trattamento di ogni controversia in un lasso di tempo ottimale e prevedibile».

Grazie alle informazioni fornite dal Réseau la CEPEJ ha anche elaborato un «Compendio delle migliori pratiche per la gestione del tempo delle procedure giudiziarie».

I quattro temi di lavoro del Réseau sono la valutazione dei sistemi giudiziari, i tempi delle procedure, la qualità dell’attività giurisdizionale e l’impatto degli strumenti del Consiglio d’Europa in materia di mediazione.

Sette riunioni del Réseau hanno avuto luogo, a partire dalla sua costituzione. La prima si è tenuta nel 2006 a Bucharest. Ad essa ha partecipato per il Tribunale di Torino il Presidente dott. Mario Barbuto. Alle successive riunioni, svoltesi nel 2007 a Strasburgo, nel 2008 a Catania e nel 2009 a Strasburgo ha partecipato, su delega del Presidente Barbuto, il dott. Giacomo Oberto. Alla riunione del 2010 a Ginevra hanno partecipato il Presidente del Tribunale dott. Luciano Panzani e il dott. Giacomo Oberto. Alle riunioni del 2011 a Strasburgo e del 2012 a Malta ha partecipato il dott. Giacomo Oberto in rappresentanza del Presidente dott. Luciano Panzani.

Nel corso delle riunioni del Réseau i rappresentanti della CEPEJ, ed in particolare il suo Presidente, dott. Fausto De Santis (per il periodo 2007-2010; a partire dal 1° gennaio 2011 all’italiano Fausto De Santis è succeduto il britannico John Stacey), hanno trattato di svariate questioni affrontate dalla CEPEJ: dal rapporto comparativo sui sistemi giudiziari europei, al premio «La Bilancia di Cristallo», che ha visto nel 2006 il Tribunale di Torino ricevere una menzione speciale per il «Programma Strasburgo»; analoga menzione speciale è stata attribuita nell’edizione 2008 al Tribunale di Milano per il programma relativo al processo civile informatizzato. 

Durante le riunioni plenarie del Réseau i rappresentanti dei vari gruppi di lavoro sui temi della qualità della giustizia, della durata delle procedure e della mediazione presentano relazioni e dibattiti, al fine di informare tutti i membri della rete e di coinvolgerli nel più ampio modo possibile nei lavori sui temi in discussione. 

Particolare risalto ha avuto, durante l’ultima riunione del Réseau, tenutasi a Strasburgo il 22 settembre 2011, la presentazione effettuata dal dott. Oberto dell’esperienza torinese del «questionario di soddisfazione degli utenti» (su cui cfr. il testo «Indagine sul “Questionario di soddisfazione dell’utente presso gli Uffici Giudiziari di Torino”», http://www.giacomooberto.com/questionario_uffici_torino_2011.htm  e la relativa versione inglese «Enquiry into the “Customer Satisfaction Survey in Turin Courts”» http://giacomooberto.com/Oberto_report_survey_satisfaction.htm). All’iniziativa ha fatto seguito l’invito della Corte della regione di Vrancea e del Tribunale di Focsani (Romania), nonché del Tribunal de Grande Instance di Clermont Ferrand (Francia) al dott. Oberto per lo svolgimento, sotto l’egida della CEPEJ, di un’attività di coaching per la predisposizione di indagini di soddisfazione del genere di quella che ha avuto luogo a Torino.

 

 

(c) Il Groupe de pilotage du Centre pour la gestion du temps judiciaire « SATURN » e il Gruppo « Qualità della justizia ».

 

Il Groupe de pilotage du Centre pour la gestion du temps judiciaire « SATURN » (acronimo per Study and Analysis of Time Use Research Network) è stato costituito dalla CEPEJ nel gennaio del 2007, sulla base di un mandato biennale, in scadenza il 31 dicembre 2010. Il suo mandato è quello di analizzare la situazione dei tempi delle procedure giudiziarie, di fornire agli Stati membri degli strumenti di conoscenza e d’analisi dei tempi e dei ritardi nonché di formulare delle linee direttrici in vista di possibili riforme che mirino a rendere i tempi della giustizia più prevedibili.

Il Groupe de Pilotage « SATURN » è costituito da otto esperti di diversi Paesi europei: magistrati (tra cui il dott. Giacomo Oberto, del Tribunale di Torino), avvocati, funzionari ministeriali e docenti universitari. Nel corso di questi anni il gruppo ha analizzato le informazioni fornite dalla CEPEJ sulla base del rapporto «Systèmes judiciaires européens», pubblicato ogni due anni, di quello sul tema «La situation des délais de procédures judiciaires dans la jurisprudence de la CEDH» e di altri documenti della CEPEJ. Esso inoltre ha proceduto ad effettuarie raccolte di informazioni sull’argomento dei tempi e dei ritardi delle procedure giudiziarie negli Stati membri, cercando di definire metodi di misurazione e indicatori comuni e di stabilire modalità pertinenti di raccolta d’informazioni tramite analisi statistiche.

Tra le varie attività svolte dal Groupe de Pilotage che, nel corso di questi anni, si è riunito otto volte a Strasburgo, una volta a Catania ed una volta a Ginevra, va segnalata in particolare la preparazione e la distribuzione tra i membri del Réseau di un «Questionario sulle tipologie delle controversie, sui tempi della giustizia ed i ritardi delle procedure». Il questionario, piuttosto articolato (ed accompagnato da una nota esplicativa), era volto ad individuare se e quali strumenti di conoscenza sono utilizzati negli Stati membri al fine di monitorare la durata delle procedure, materia per materia. Esso mirava inoltre a raccogliere informazioni sui metodi di calcolo della durata media delle procedure, sulle misure adottate per combattere i ritardi eccessivi e per prevedere la durata di singoli tipi di procedimenti. Esso prevedeva inoltre la presentazione di alcuni semplici casi pratici in materia sia civile che penale, con la richiesta di tracciarne brevemente lo svolgimento ipotetico e di indicarne approssimativamente la durata.

Il Gruppo ha proceduto ad una prima elaborazione provvisoria del questionario e alla sua distribuzione in prova a cinque uffici giudiziari di diversi Paesi (tra cui il Tribunale di Torino). Sulla base dei risultati ottenuti il questionario è stato successivamente modificato ed inviato a tutti gli uffici giudiziari del Réseau des tribunaux référents de la CEPEJ. Tutti i dati forniti dagli uffici giudiziari che hanno risposto al questionario hanno formato oggetto di un elaborato rapporto di sintesi e di valutazione preparato dal Groupe de Pilotage sulla base dello studio preliminare effettuato dal dott. Marco Fabri, dell’Università di Bologna. Tale rapporto conclusivo, dopo la sua approvazione da parte del Groupe di Pilotage SATURN, è stato poi pubblicato nel sito della CEPEJ nella sua versione finale (cfr. https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ-SATURN(2007)3&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DGHL-CEPEJ&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6).

Nel corso dei suoi lavori il Groupe de Pilotage ha inoltre elaborato ed approvato in via definitiva un documento chiamato «Linee guida per la gestione dei tempi del processo». Si tratta di un insieme di raccomandazioni volte ai responsabili del settore (legislatore, pubblica amministrazione, responsabili degli uffici giudiziari, giudici, ecc.), volte a far sì che le procedure giudiziarie, civili e penali, posseggano un grado maggiore di prevedibilità, quanto ai tempi e, soprattutto, si svolgano nel rispetto del délai raisonnable di cui all’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Anche questo documento è stato approvato dal Groupe de Pilotage ed è stato pubblicato nel sito della CEPEJ. Questo documento, approvato dalla CEPEJ, è stato inserito nel relativo sito web. Esso ha formato oggetto anche di uno studio comparativo con l’esperienza torinese del «Programma Strasburgo» (cfr. http://giacomooberto.com/study_on_Strasbourg_Programme.htm). Sulla scorta di tale esperienza il Gruppo SATURN ha redatto, nel dicembre 2011, un documento intitolato «Implementing the Saturn Time Management Tools in Courts», che fornirà la base per un’attività di coaching che il Gruppo stesso svolgerà nei Tribunali dei Paesi membri del Consiglio d’Europa che richiederanno assistenza al fine di risolvere i problemi posti dalla gestione dell’arretrato. Un primo esperimento in tal senso ha già avuto luogo presso gli uffici giudiziari di Malta, il cui Chief Justice ed il cui Ministero della Giustizia hanno richiesto ed ottenuto l’assistenza di un gruppo di esperti del Consiglio d’Europa, tra i quali il dott. Giacomo Oberto.

 

Altro gruppo di lavoro costituito in seno alla CEPEJ è rappresentato dal Gruppo «Qualità della giustizia». Tale organismo (CEPEJ-GT-QUAL) ha per compito quello di sviluppare mezzi d’analisi e valutazione del lavoro svolto dai vari uffici giurisdizionali al fine di migliorare, nei Paesi membri, la qualità del servizio reso dal servizio giustizia, in particolare di fronte alle aspettative degli utenti e degli operatori della giustizia.

Al fine di svolgere questo compito il Gruppo deve, avuto riguardo alla necessità di rispettare il principio di indipendenza dei giudici, (a) raccogliere le informazioni necessarie sulla valutazione della qualità dei sistemi di giustizia e del lavoro giudiziario nei vari Stati, (b) migliorare gli strumenti, gli indicatori e i mezzi per misurare la qualità del lavoro giudiziario, (c) prospettare concrete soluzioni per i legislatori e per i giudici, atte a permettere il superamento di disfunzioni nell’attività giudiziaria, bilanciando la necessità di smaltimento dell’arretrato con la necessità di rendere una giustizia di qualità per i cittadini. Il Gruppo ha provveduto a redigere un manuale per la preparazione di inchieste di soddisfazione degli utenti ed è proprio in questo settore che si inquadra la già richiamata esperienza torinese (http://giacomooberto.com/questionario_uffici_torino_2011.htm). 

 

 

(d) La CEPEJ: informazioni e documenti disponibili online.

 

Home page della CEPEJ:

http://www.coe.int/T/dghl/cooperation/cepej/default_en.asp

 

Home page della rete di tribunali referenti (di cui il Tribunale di Torino è membro):

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/ReseauTrib/default_en.asp

 

Home page del premio «La bilancia di cristallo della giustizia» (menzione speciale attribuita al Tribunale di Torino nell’edizione 2006 per il «Progamma Strasburgo»):

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/EDCJ/Cristal/default_en.asp

 

Menzione speciale del “Programma Strasburgo”:

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/EDCJ/Cristal/Cristal2006projets6_en.asp

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/EDCJ/Cristal/2006JEJC4Torino_fr.pdf

 

Elenco generale dei documenti elaborati dalla CEPEJ nel campo dell’efficienza della giustizia:

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/textes/default_en.asp

 

Documenti sulla valutazione comparativa dei sistemi giudiziari:

·         Evaluation report of European judicial systems - Edition 2012 (2010 data): Efficiency and quality of justice (rapporto generale comparativo sui sistemi giudiziari europei e relativi dati statistici):

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/evaluation/default_en.asp

 

Documenti in materia di qualità della giustizia:

·         Checklist per la promozione della qualità della giustizia:

https://wcd.coe.int/wcd/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ(2008)2&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DGHL-CEPEJ&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6  

·         La valutazione della qualità della giustizia: un problema a due facce:

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/newsletter/Hamaide052007_en.asp

·         Rapporto sulla realizzazione di inchieste di soddisfazione degli utenti del servizio giustizia:

https://wcd.coe.int/wcd/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ(2010)2&Language=lanFrench&Ver=original&BackColorInternet=DBDCF2&BackColorIntranet=FDC864&BackColorLogged=FDC864

https://wcd.coe.int/wcd/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ(2010)2&Language=lanEnglish&Ver=original&BackColorInternet=DBDCF2&BackColorIntranet=FDC864&BackColorLogged=FDC864

·         Inchiesta del Tribunale di Ginevra sulla qualità della giustizia:

http://ge.ch/justice/sites/default/files/justice/common/Rapports/Enquetes_de_satisfaction/enquete_97_98.pdf

 

Documenti in materia di gestione dei tempi delle procedure:

·         Home page del Groupe de Pilotage SATURN:

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/Delais/default_en.asp

·         Checklist per la gestione del tempo delle procedure:

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ(2005)12&Sector=secDGHL&Language=lanEnglish&Ver=rev&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6  

·         Compendio delle migliori pratiche per la gestione del tempo delle procedure giudiziarie: https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ(2006)13&Sector=secDGHL&Language=lanEnglish&Ver=original&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6

·         Linee guida per la gestione dei tempi del processo:

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/Source/8_2008_CEPEJ_GuidelinesSaturn_en.doc

·         Questionario (2008) elaborato dal gruppo “SATURN”:

 https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ-SATURN(2007)3&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DGHL-CEPEJ&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6

·         Analisi delle risposte fornite dai tribunali referenti al qestionario 2008:

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ-SATURN(2008)7&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DGHL-CEPEJ&BackColorInternet=eff2fa&BackColorIntranet=eff2fa&BackColorLogged=c1cbe6

·         Risposte al questionario SATURN 2008 del Tribunale di Torino:

http://giacomooberto.com/Turin_repquest_fr.pdf

·         Risposte al questionario SATURN 2012 del Tribunale di Torino:

http://giacomooberto.com/Turin_Court_Reply_Questionnaire_Saturn_updated July2012_en.doc

§         Moving towards an Observatory of Judicial Timeframes in Europe (by Marco Fabri)

 

Torino, 2 ottobre 2012.

 

Torna alla Home Page